Cos’è la mindfulness?

mindfulness

Il termine mindfulness può essere approssimativamente tradotto in italiano con l’espressione “piena consapevolezza”. Più precisamente, è una particolare modalità di prestare attenzione, un’attenzione rivolta al momento presente e caratterizzata da un atteggiamento aperto, curioso, non giudicante.

Assumere un atteggiamento “mindful” significa sintonizzarsi su un’esperienza scegliendo di portare la propria attenzione su di essa nel momento in cui essa viene vissuta. Significa guardare le cose, le esperienze, le persone…semplicemente così come sono. E’ una condizione di attenzione attiva e curiosa. Significa essere presenti in quello che facciamo. In generale essa consente di divenire più sensibili alle novità nelle nostre esperienze quotidiane (arricchendo quindi l’esperienza) e ad uscire dalle modalità rigide e automatiche che spesso utilizziamo di fronte a nuovi eventi (rendendoci più flessibili). Rendendoci più consapevoli della natura stessa della nostra mente e delle sue modalità di funzionamento ci consente di fare delle scelte e quindi di cambiare.

Per un approfondimento visita il nostro blog!

Mindfulness in età evolutiva

Imparare a prestare attenzione aperta e curiosa a ciò che avviene (dentro e fuori di sé) si è dimostrata utile per l’adulto, ma non solo. Anche i bambini, infatti, proprio come i grandi, trascorrono gran parte del tempo nella modalità “pilota automatico”, ossia senza piena consapevolezza di azioni e sentimenti: fanno e sentono tante cose mentre la mente vaga altrove. Allo stesso modo, i benefici che i bambini possono trarre dalla pratica della mindfulness, e quindi dallo sviluppo di un maggiore senso di consapevolezza, sono simili a quelli descritti per gli adulti: gustare le esperienze con pienezza e coglierne le sfumature, essere meno reattivi, comprendere le motivazioni del comportamento altrui e divenire più propensi ad osservare con curiosità ciò che accade.

Per un approfondimento visita il nostro blog!

Chi ci dice che funziona?

Sono ormai numerose le ricerche scientifiche volte a capire se l’uso della mindfulness sia realmente efficace, e se sì, con quali tipologie di persone (bambini, adolescenti, adulti) e in quali contesti (individuale, di gruppo, a scuola..).

Interventi basati sulla mindfulness si sono dimostrati efficaci, ad esempio, nel prevenire le ricadute depressive e nel trattare condizioni come ansia/stress e depressione, disturbi alimentari abuso di sostanze, ma anche disturbi di personalità e dolore cronico. Alcuni benefici sono stati riscontrati anche in adulti che non hanno una vera e propria patologia: ad esempio è stato osservato un aumento delle capacità di regolare l’attenzione, le emozioni e la risposta allo stress. Altri studi hanno dimostrato che gli stessi effetti positivi si osservano anche in bambini e adolescenti. Allenare le capacità di attenzione consapevole può influenzare i processi psicologici che regolano il comportamento e le emozioni dei ragazzi, aumentare le abilità di memoria, attenzione, concentrazione. Praticare la mindfulness può essere inoltre utile per i bambini che tendono ad essere impulsivi o aggressivi, perché promuove l’auto-controllo e l’auto-regolazione del comportamento.

Per un approfondimento visita il nostro blog!